Psicoterapia

 

Nessuno vive isolato. Siamo parte di reti di relazioni – familiari, affettive, sociali – che ci influenzano profondamente, a volte in modo visibile, altre in maniera più sottile. 
La psicoterapia sistemico-relazionale guarda alla persona all'interno del suo mondo di legami: esplora i modelli relazionali che si sono costruiti nel tempo, le dinamiche che si ripetono, le risorse che attendono di emergere. 
È un percorso che non punta a “correggere” qualcosa che non va, ma ad ascoltare con profondità ciò che accade, a dar voce a ciò che spesso resta sotto traccia, per aprire nuovi spazi di consapevolezza, libertà e possibilità. 

Il mio modo di lavorare

Mi avvicino alla persona con uno sguardo sistemico-relazionale.
Ciò significa che considero non solo ciò che sente o vive oggi, ma anche le relazioni, le esperienze passate, la storia familiare e i legami che l’hanno attraversata.

Non guardo solo al sintomo, ma a ciò che lo sostiene.
A volte, dietro a un disagio che emerge, ci sono dinamiche più profonde: schemi ripetuti, messaggi interiorizzati, ruoli che si mantengono nel tempo. Insieme possiamo esplorarli.

In seduta ci si muove con rispetto, curiosità e ascolto autentico.
Il percorso è sempre costruito insieme: si parte da ciò che porti e da quello che senti più urgente, e passo dopo passo si apre lo spazio per nuove comprensioni e possibilità.

L’obiettivo non è correggere, ma comprendere.
E, nel tempo, dare un nuovo senso a ciò che accade, alle emozioni che ritornano, ai comportamenti che sembrano incepparsi.
La psicoterapia, per me, è un atto di cura profonda verso di sé.

Come si svolge un percorso

 

Il primo incontro è conoscitivo.
È uno spazio per incontrarci, ascoltare il tuo bisogno e capire insieme se possiamo lavorare bene. Non è vincolante: serve proprio a fare chiarezza e sentirsi liberi di scegliere. 

Se decidiamo di iniziare, costruiamo il percorso passo dopo passo.
Gli incontri hanno una durata di circa 50 minuti e si svolgono solitamente una volta a settimana o ogni due settimane, a seconda delle tue esigenze e del momento che stai vivendo. 

Il ritmo lo decidiamo insieme.
Non esistono percorsi standard: ogni storia ha i suoi tempi, i suoi strati, le sue tappe. C’è chi lavora su un nodo specifico in pochi mesi, chi sente il bisogno di un accompagnamento più lungo.
 

Ricevo in presenza e online.
Puoi scegliere la modalità che preferisci, anche alternandole nel tempo. L’importante è che tu ti senta a tuo agio, nel luogo e nel modo che senti più adatto. 

Uno sguardo più profondo

 

A volte, per comprendere meglio ciò che si vive, può essere utile fare un passo in più.
La psicodiagnosi è un approfondimento che permette di avere una visione più chiara della propria struttura di personalità, delle risorse e delle fragilità che emergono nel tempo. 

Non si tratta di “etichettare”, ma di dare un significato più profondo a ciò che accade.
Attraverso strumenti specifici (test psicologici, colloqui mirati, osservazione clinica) possiamo raccogliere informazioni preziose per orientare meglio il percorso terapeutico. 

La valutazione viene sempre proposta in modo condiviso, quando può essere davvero utile.
Può servire nei momenti di stallo, quando le emozioni sono difficili da decifrare, o se c’è bisogno di mettere a fuoco meglio la diagnosi. 

È uno strumento di cura, non un giudizio.
Integrare psicodiagnosi e psicoterapia significa offrire un percorso più consapevole, rispettoso e costruito su misura. 

Quanto dura un percorso di psicoterapia?

Dipende. C’è chi lavora su un tema specifico in pochi mesi, e chi sente il bisogno di un cammino più profondo e continuativo. Lo definiamo insieme, con libertà e ascolto reciproco. 

Devo avere una diagnosi per cominciare?

Assolutamente no. Non serve “avere qualcosa che non va”: può esserci solo il desiderio di stare meglio, conoscersi di più, o affrontare un momento difficile. 

Come capisco se sto migliorando?

In terapia non esistono traguardi rigidi, ma piccoli cambiamenti: sentirti più libero, più centrato, più consapevole. Li esploriamo insieme, con attenzione e rispetto dei tuoi tempi. 

Posso interrompere quando voglio?

Sì. La terapia non è un obbligo, ma una scelta. Possiamo parlarne in qualunque momento, anche solo per valutare se ha senso proseguire o fare una pausa. 

E se provo disagio a parlare di me?

È normalissimo. Il mio compito è aiutarti a sentirti a tuo agio, senza forzature. Il ritmo lo scegliamo insieme, passo dopo passo. 


Se qualcosa ti ha toccato leggendo fin qui,
 puoi scrivermi.

Il primo colloquio è uno spazio per capirci,
 senza impegno, con calma.

Ricevo a Pesaro, San Giovanni in Marignano e online.